Polio insegna. Un service rivolto agli studenti degli istituti superiori sulla storia della poliomielite e sull’importanza della vaccinazione

5 Dic 2021News

La storia è ciclica. Ritorna sempre. E nel suo andirivieni ci ripropone guerre, catastrofi, effetti negativi ed eventi sconvolgenti, ma anche i piccoli grandi gesti in grado di cambiare il mondo. Il service “Polio insegna”, ideato dal Rotary Club Belluno e supportato dai Rotary Club Cadore-Cortina e Feltre, è proprio uno spaccato di storia: attraverso una mostra interattiva e itinerante ci fa vedere cosa è stata la poliomielite e gli effetti che ha provocato. Un evento distante nel tempo, soprattutto per un’epoca, la nostra, che corre a velocità elevata e raramente si ferma a guardare troppo indietro. Eppure, le conseguenze dell’epidemia di polio sono ancora ben visibili, e non solo in aree remote del pianeta.

Il pensiero allora non può non correre immediatamente al Covid e alla pandemia che stiamo ancora vivendo, che ci ha tolto un anno e mezzo di rapporti tra le persone, che ha stravolto la nostra quotidianità, e portato via affetti e persone care. Ma ci ha anche mostrato la solidarietà tra le persone, il grande impegno di medici e infermieri, l’abnegazione degli operatori socio sanitari e di tutti coloro che lavorano nell’ambito medico e delle case di riposo. 

Un momento della presentazione da parte di Patrizia Pedone, presidente del Rotary Club Belluno.
Un momento della presentazione da parte di Patrizia Pedone, presidente del Rotary Club Belluno.

Oggi stiamo seguendo con particolare attenzione la campagna vaccinale, consapevoli che si tratta di uno strumento che aiuta a uscire dalla pandemia. Esattamente come la scoperta del vaccino anti-polio del 1950, ben descritta nella mostra, che grazie a una diffusione globale ha ridotto i casi di poliomielite da centinaia di migliaia all’anno, a meno di mille. Grazie alle campagne di vaccinazione condotte anche dal Rotary International stiamo per arrivare all’eradicazione totale della malattia. E questo è merito dei medici, certo, ma anche di chi sceglie di vaccinarsi: è uno di quei piccoli gesti in grado di cambiare il mondo, fatti di senso di responsabilità.

Un service che ha avuto il sostegno economico della Fondazione Rotary, la collaborazione attiva dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Belluno e dell’Ulss 1 Dolomiti.

Una delle video interviste presente in questa mostra. In questo caso l’intervistato è Loris Santomaso.

Una delle video interviste presente in questa mostra. In questo caso l’intervistato è Loris Santomaso.

Un service che è stato presentato ai soci del Club, al ristorante “De Gusto” di Belluno giovedì 25 novembre, e che ha visto la partecipazione dei protagonisti della mostra “Polio insegna” ovvero Loris Pauletti, Loris Santomaso, Daniela Miot, Nora Bertelle, Marcella Da Ronch, Flavia Anna Cristel, il dott. Sandro Cinquetti e il dott. Renzo Scaggiante.

Una mostra interattiva strutturata con immagini colorate e video-testimonianze, oltre alla pubblicazione di un libro che sarà distribuito a tutti i soci dei nostri Club e alle biblioteche bellunesi.

La parte grafica è stata affidata a Marianna Carazzai, giovane illustratrice bellunese e il coordinamento è stato seguito dal consigliere del Rotary Club Belluno Marco Crepaz. «Abbiamo pensato a una mostra che parlasse di un tema così delicato e serio, come la poliomielite e l’importanza della vaccinazione, attraverso un linguaggio – le parole di Carazzai e Crepaz – vicino alla sensibilità dei giovani».

Il tutto è narrato dal virus, il signor Polio. Siamo in gita scolastica al museo etnografico dei virus. Sul muro ci sono dei quadri con cornici antiche con i ritratti delle malattie “estinte” (tubercolosi, morbillo, tisi, vaiolo, tetano, pertosse, difterite, meningite) in abiti ottocenteschi / inizio Novecento. La maestra introduce alla classe di giovani virus (ebola, corona, HIV, aviaria, etc) il signor Polio, un vecchio virus con la coppola e il bastone da passeggio molto scorbutico, che gli racconta la storia e l’evoluzione della malattia fino al vaccino che li ha sterminati quasi tutti.

L’idea di questo service è nata un anno fa, in piena pandemia, dopo un’intervista fatta a Loris Pauletti e che è stata colta subito con entusiasmo dalla past president Mariachiara Santin e dalla presidente Patrizia Pedone. Dal prossimo mese la mostra andrà negli istituti superiori del Bellunese, per poi proseguire nel Feltrino, nel Cadore e fuori provincia.

Da sinistra Marianna Carazzai e Marco Crepaz durante la presentazione della mostra ai soci del Rotary Club Belluno.
Da sinistra Marianna Carazzai e Marco Crepaz durante la presentazione della mostra ai soci del Rotary Club Belluno.