La calamità naturale dell’autunno 2018 ha messo in luce, sempre con maggiore evidenza, l’importanza dei sistemi di comunicazione nella gestione delle emergenze. Infatti, nei difficili giorni del disastro naturale e in quelli successivi dei soccorsi, vi sono stati lunghi periodi in cui è mancata la corrente, internet e la possibilità delle chiamate via cellulare. La radio-ricetrasmittente si è dimostrata, ancora una volta, il sistema più sicuro per la gestione dei soccorsi e degli interventi. Partendo da questa constatazione il Rotary Club di Belluno ha organizzato un incontro pubblico che si è svolto giovedì 21 febbraio ad Alleghe nella sala congressi Franceschini, allo stadio del ghiaccio (località Zunaia). L’incontro aveva l’obiettivo di illustrare e spiegare l’attuale rete e dotazione impiantistica e di presentare il progetto del Rotary in merito al potenziamento del “sistema radio” per garantire, a tutta la provincia, l’adeguata copertura e sicurezza in tutti giorni dell’anno e in modo particolare nei momenti dell’emergenza. A seguito dell’evento calamitoso di fine ottobre 2018 il Rotary Club di Belluno si è fatto promotore di un progetto che rispondesse ad un bisogno concreto. Assieme ai Rotary Club di Cadore–Cortina e Feltre sono state sentite le amministrazioni locali e le organizzazioni di volontariato provinciali impegnate nell’ambito della protezione civile le quali hanno evidenziato la necessità di migliorare e potenziare il sistema trasmissioni radio. Al progetto ha partecipato e contribuito economicamente anche il Distretto 2060 del Rotary costituito da 89 club. Al tam tam della solidarietà lanciato dal Rotary Club di Belluno hanno prontamente risposto anche: i Club di altre zone d’Italia, in particolare del Bolognese e di Milano, oltre che della Toscana e i Club di Bisceglie (Puglia), Spittal an der Drau (Austria) e Bend (Oregon, Usa) gemellati con il Club di Belluno; numerose imprese e privati cittadini che hanno versato le loro donazioni presso il fondo della Fondazione Rotary ONLUS Distretto 2060. Il progetto, dal costo di euro 38.500, prevede la sostituzione e l’installazione di tre ponti radio su tralicci esistenti e l’installazione di 12 impianti radio – ricetrasmittenti digitali di moderna concezione ai fini della gestione dell’emergenza per le sale operative del Centro di Coordinamento Soccorso di Belluno e dei Centri Operativo Misto di tutta la provincia di Belluno. Sono previsti inoltre l’installazione di due gruppi elettrogeni di potenziamento a servizio dei ponti radio presenti sul Monte Gardellon e presso la sede dei volontari ambulanza di Forno di Zoldo. In particolare saranno interessati dall’intervento 13 siti provinciali, ossia: Belluno, Agordo, Feltre, Sedico, Longarone, Forno di Zoldo, Borca di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Calalzo di Cadore, Alpago, Nevegál, Monte Rite e Monte Gardellon. L’installazione delle nuove apparecchiature sarà sui ponti ed impianti radio amatoriali della provincia di Belluno gestiti dall’Associazione Radioamatori Italiani sezione di Belluno, dal Radio Club Cime Bianche e dai volontari ambulanza Forno di Zoldo. Tali impianti radio saranno a supporto della rete regionale di Protezione Civile. L’incontro è stato introdotto da Angelo Paganin, presidente del Rotary Club di Belluno, e da Riccardo De Paola, governatore Distretto 2060 del Rotary. Sono seguiti i saluti del sindaco di Alleghe Siro De Biasio, del presidente della Provincia Roberto Padrin e dell’assessore alla Protezione civile regionale Gianpaolo Bottacin. Gli interventi tecnici sono stati tenuti da Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore; Carlo Zampieri, ufficio Protezione civile Provincia di Belluno; Stefano mannelli, responsabile dell’Associazione Radioamatori Italiani, sezione di Belluno. Moderatore Felice Gaiardo, Rotary Club Belluno. Seguirà buffet. Questo il servizio di Telebelluno.